#Recensione Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh

giugno 05, 2015



Un libro molto intrigante che riesce a catturare il lettore sin dalle prime pagine.



In occasione dell’uscita del nuovo libro di Vanessa Diffenbaugh “Le Ali della vita”, faccio la mia personale recensione del suo libro d’esordio che è diventato un bestseller tradotto in più di 40 lingue.








Titolo: Il linguaggio segreto dei fiori/The Language of flowers
Autore: Vanessa Diffenbaugh
Pagine:362
Casa editrice: Garzanti
Prezzo cartaceo: 9,90
Prezzo ebook:4,95

VOTO COPERTINA: 9

VOTO ROMANZO: 9

Sinossi:

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.



Recensione:

Questo libro aveva catturato la mia attenzione sin dall’uscita ma avevo aspettato l’edizione economica per acquistarlo, infatti la mia copertina non è tra quelle nella foto ma il mio fiore è un Narciso che ha il significato di “nuovi inizi”.
La storia ha come protagonista Victoria Jones, una ragazza molto complicata e difficile da capire che ha avuto un passato a dir poco turbolento.  Ha un’unica grande passione, i fiori e con quelli lei comunica con il mondo.
E’ stata abbandonata dopo il parto, nessuno sa chi siano i suoi veri genitori e non si conosce nemmeno con esattezza il luogo e il giorno di nascita.
Cambia ben 32 case, fino ad arrivare ad Elisabeth l’unica persona con cui abbia provato ad andare d’accordo, che si sia messa alla prova  ma anche con lei non è andata a finire bene.
E’ proprio con Elisabeth che lei ha imparato tutto quello che sa sui fiori e sul loro significato.
Dopo aver vissuto per una decina d’anni in una comunità all’età di 18 anni, viene trasferita in una casa di accoglienza ma solamente i primi tre mesi sono gratuiti, se vuole rimanere lì dovrà lavorare e pagare l’affitto.
La ragazza si ritrova quindi a dover vivere da sola e a sopravvivere in un mondo che le è ostile, che la rifiuta, con il quale non riesce ad interagire.
Non ha un istruzione, né un titolo di studio per riuscire a trovare un qualsiasi lavoro.
Infatti dopo tre mesi, si trova a vivere come senzatetto e dorme nel parco di Mckinley Square a San Francisco dove vi resta per parecchio tempo, fino a che si propone di lavorare in una fioreria.
La proprietaria Renata,all’inizio è titubante ad assumere la ragazza poi invece, si ricrederà sul suo conto.
Andando al mercato dei fiori è lì che Victoria incontra Grant, l’unico uomo che riuscirà ad entrare nel mondo della ragazza e a provare a capirla.
Qui la storia si fa veramente interessante ma il personaggio di Victoria ha una forza invidiabile, ma è anche fragile si sente proprio nelle pagine che le manca qualcosa, probabilmente l’amore dei suoi genitori.
I fiori per Victoria, sono  un rifugio un buon amico del quale si fida e sa che non la tradirà mai, cosa che non si può dire per le persone.
Victoria ha bisogno d’amore quello che non le è mai stato dato, ma quando sfiora la felicità invece di afferrarla la lascia andare via, per paura di poter rovinare tutto ma soprattutto di non essere degna di questo amore.
La ragazza in un tratto del libro dice che non riesce a provare dei sentimenti, delle emozioni, questo mi ha molto colpito perché credo che lei provi molto dolore e sofferenza in molte scelte che compie nel corso della storia.
Preferisce fuggire, cavarsela da sola invece di pesare sugli altri, non crede di essere adatta ad amare e rifiuta l’amore.
Non a caso il fiore che la descrive è il cardo campestre che ha il significato di misantropia.
 Il libro mi è piaciuto molto, mi ha fatto capire quanto dolore ci sia dietro a questi bambini che vivono in una comunità o vengono affidati ad una famiglia, ma anche per le stesse persone che decidono di adottare credo che serva molto coraggio e ci si debba mettere in gioco ad accogliere questi bimbi.
Le prime 200 pagine sono state veramente coinvolgenti e sono stata presa dalla storia di Victoria e dalle sue stranezze poi secondo me l’autrice ha dato una sua interpretazione alla storia a mio avviso un po’ diversa dalla prima parte.
Nel romanzo vengono affrontati molti temi che fanno riflettere come l’adozione, il rifiuto, l’incapacità di amare e di trovare se stessi e la propria strada nel mondo.
L’autrice, con questo libro ha saputo toccare il cuore delle persone con una storia inventata ma che rispecchia quelle vere e tragiche dei bambini che vengono affidati ad una famiglia.
La scrittrice, ha tratto ispirazione dalla sua esperienza di madre adottiva.
Una frase che mi fatto emozionare:
 “Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle……….” “………..un amore imperfetto e senza radici”.

Ecco  a voi anche il secondo libro dell’autrice uscito da poco, “Le ali della vita” e anche questa volta le copertine   hanno un simbolo diverso.






CUORE: Amore
FARFALLA: Libertà
GABBIA: Coraggio di cambiare
LUCCHETTO: Fedeltà



Sinossi:


È notte e la nebbia è illuminata a tratti dai fari delle macchine che sfrecciano accanto a lei. Letty si asciuga l'ennesima lacrima e preme ancora più forte il piede sull'acceleratore. Deve correre il più lontano possibile, fuggire da tutti i suoi sbagli, è la cosa migliore per tutti. Perché la sua vita è stata difficile, ha inanellato una serie di errori uno dietro l'altro e adesso tutte le sue paure sono tornate a tormentarla, senza lasciarle una via di scampo. Intanto, ormai molte miglia lontano, i suoi due figli, Alex e la piccola Luna, stanno dormendo serenamente. Non sanno che la mamma li ha lasciati da soli nel loro letto, schiacciata dal terrore di non essere una buona madre. Convinta che senza di lei Alex e Luna saranno più felici. Quando Alex si sveglia e si accorge che Letty non c'è più, capisce che non deve farsi prendere dal panico. Deve occuparsi della sorellina e seguire le regole. Perché Alex ha quindici anni ed è solo un ragazzino, ma è dovuto crescere in fretta per aiutare sua madre Letty e i suoi occhi troppo spesso tristi. A volte guarda verso il cielo e sogna di volare via, in un posto dove l'azzurro del cielo li possa di nuovo colorare di felicità. La sua passione sono la matematica e lo studio delle rotte migratorie degli uccelli. Da loro ha imparato che non importa quanto voli lontano, c'è sempre un modo per tornare a casa. Alex sa che deve trovare il modo di far tornare anche la sua mamma.





Vanessa Diffenbaugh, vive assieme al marito PK e i quattro figli a Monterey, in California.




Buone letture!!

You Might Also Like

0 commenti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Visualizzazioni totali

Google+ Followers

Labels