#Recensione:Voglio scrivere per Vanity Fair di Emma Travet( ovvero Erica Vagliengo)

giugno 19, 2015



Un romanzo innovativo e originale che racconta la storia vera di un’aspirante giornalista in tempo di crisi…….






Titolo:Voglio scrivere per Vanity Fair
Autore: Emma Travet(pseudomino di Erica Vagliengo)
Pagine:261
Casa editrice: goWare
Genere: Romanzi rosa e narrativa chick-lit
Prezzo ebook: 4,99 €

VOTO COPERTINA: 8
VOTO ROMANZO:8

Sinossi :


Come si fa a sopravvivere, in tempo di crisi, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali? Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson.
Ha ventisei anni, abita in Italia, in una città di provincia toccata dalla crisi dell’auto, vicino a Torino, dov’è nato uno dei primi locali gay d’Europa. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage. Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo. Sarebbe meglio scrivere per “Vanity Fair”, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum e diversi suoi articoli a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.
La storia di una ragazza normale, come ce ne sono tante, che tra avventure e disavventure, con spirito di iniziativa, grinta e ottimismo segue le sue aspirazioni. Uno stile fresco e dinamico, quasi un diario in presa diretta, o una sceneggiatura, con immagini e situazioni tratte dalla vita di tutti i giorni, viste attraverso gli occhi di chi si definisce “precaria, sì, ma con stile”.
Un libro moderno e interattivo  infatti nel testo troviamo dei link dove possiamo veramente vedere le esperienze di Emma, e’ stato un vero e proprio viaggio nel suo meraviglioso mondo “vintage”.

Recensione:


Un romanzo che non ti aspetti una piacevole sorpresa che volevo leggere da tempo e ringrazio il sempre gentile team della  goWare per avermelo inviato.
Il mondo di Emma non è affatto facile deve coniugare il suo futuro matrimonio, ormai imminente,con il fidanzato, gli amici di sempre e con il lavoro e il suo capo Mr Vintage. Lei, infatti, lavora come giornalista per “Voce del Monvisio” e per “New Mag magazine” e in più per arrotondare si improvvisa copy writer e venditrice online di borse e accessori.
Ma il suo più grande sogno è quello di scrivere per Vanity Fair dove invia regolarmente dei suoi articoli ma che puntualmente non ricevono risposta.
Emma ci descrive il mondo dei precari che per andare avanti devono contare anche sull’aiuto della famiglia altrimenti si ritroverebbero a quarant’anni ad essere ancora da soli.
Direte di storie così ce ne sono tante ma Emma ha una marcia in più vive le mille difficoltà di tutti i giorni con il sorriso e con ottimismo.
La vita si affronta meglio se viene vissuta con stile e un velo d’ironia.
Tra le sue più grandi passioni oltre al retrò e al vintage ci sono anche i social network dove lei ama aggiornare spesso il suo stato e il relativo profilo.
Un libro con uno stile frizzante che ci fa passare delle ore in allegria e in spensieratezza.
Un romanzo che ci fa sorridere delle cose più normali e che ci fa riflettere sulla forza dei nostri sogni e delle nostre ambizioni e che ci fa sperare che un giorno si possano realizzare, come forse quella di Emma , o meglio Erica, di scrivere per Vanity Fair.

La storia di Emmat

Nel 2005, dopo aver intervistato Stefania Bertola (autrice di Biscotti e sospetti), ho iniziato a prendere appunti su post-it gialli, descrivendo la mia eroina e gli altri personaggi. Nel mentre mi sono letta tutti i libri della Kinsella.
Finalmente, nel 2007, decido di dare vita a Emma Travet, una giornalista precaria sì ma con stile, co.co.co. in una redazione di provincia, sfruttata quotidianamente dal suo capo (Mr Vintage), con un grande sogno nel cassetto: scrivere per Vanity Fair. Immaginando che non sarebbe stato facile arrivare a un editore, inizio a promuovere emmat sul web, legandolo a un innovativo progetto di personal branding, sfruttando i social del tempo: Myspace, Facebook e il blog emmatvanity.style.it. Nel frattempo invio il manoscritto a trentatrè case editrici.
Il progetto EmmaT (dal 2007 a oggi) ha trovato la sua realizzazione grazie a: una serie di partecipazioni a eventi in Italia e a New York, presentazioni da me organizzate, interviste in radio, sui giornali, sui web magazine, sui siti, in tv locali, progetto grafico di merchandising auto prodotto di emmat fatto da sticker/specchietti da borsetta/pin/burro cacao (venduto bene in America) e realizzato insieme a Marta Grossi (conosciuta su Myspace), ricerca di sponsor (RAMA caffè, caffè 100% italiano, venduto sul mercato cinese), presenza su tutti i social più importanti, sia come Erica sia come Emma, aggiornamento costante del blog di questo sito e del nuovo sito emmatravet.com.
I mitici sticker di EmmaTGli adesivi di Emma Travet, sono stati fotografati dai suoi fan nei luoghi più impensati del pianeta per poi essere pubblicati periodicamente su Facebook. All’interno del progetto trovano spazio anche due shop online, uno su Blomming e l’altro su Depop.
Nel 2009 il manoscritto diventa romanzo, grazie all’editore Memori. Voglio scrivere per Vanity Fair trova immediatamente riscontro in un successo di pubblico che porta al rapido esaurimento della prima tiratura. Da qui, è un’inarrestabile corsa a organizzare le presentazioni (una decina in giro per l’Italia, oltrepassando l’Oceano per una capatina a New York), seguendo personalmente l’ufficio stampa e la promozione su Internet.
Tra il 2010 e la primavera del 2012, partecipo a diversi eventi. Poi decido di prendermi una pausa di un anno, per far uscire allo scoperto me, Erica Vagliengo, come giornalista/web writer. Nell’autunno 2012 vengo scoperta da una scout dell’agenzia letteraria Thesis. Mi invita ad andare a Milano, a incontrare Maria Cristina Guerra, che diventerà la mia agente, convincendomi, davanti a un caffè all’Excelsior, a lavorare al seguito di Voglio scrivere per Vanity Fair, detto anche VSPVF.
Il 7 settembre 2013, Emmat ritorna sul web, con I Want to Write for Vanity Fair (in americano), che mi sono autopubblicata su amazon.com, lulu.com e smashwords.com.
"Voglio scrivere per Vanity Fair" torna in nuova edizione grazie a Go WareAd aprile 2014 è uscita la nuova versione rivista e aggiornata di Voglio scrivere per Vanity Fair, con la copertina e le illustrazioni di Gioia Corazza, edita da goWare, in versione ebook (sfoglia la scheda libro). Questa versione è un’esperienza di connessione a 360° con il mondo di Emma: puoi leggere le sue avventure raccontate nell’ebook, seguirla sul blog e sui web magazine, interagire su Twitter, Facebook e Google+, vedere le sue foto su Instagram, fare shopping su Blomming acquistando i capi menzionati nel libro e su Depop.
E a gennaio 2015, una gradita novità: all’ebook è stato affiancato il cartaceo grazie al print on demand su amazon.it.






L'autrice:

Giornalista/web writer, parlo tanto, dormo poco, scrivo ovunque. Combatto le nevrosi quotidiane con ironia, Internet, caffè e chantilly. Ho un negozietto su Depop.

Per continuare a serguire Erica ecco alcuni link utili





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Buone letture!!


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