#Recensione: Un volo di farfalle di Brunella Giovannini autori emergenti#14

ottobre 27, 2015







Titolo:Un volo di Farfalle
Autore: Brunella Giovannini
Casa editrice: Edizioni Leucotea
Pagine: 94
Prezzo: €11,90
Disponibile nel formato cartaceo




Sinossi:

Sullo sfondo di eventi quali una sparatoria tra malavitosi e il drammatico naufragio di Lampedusa dell'ottobre 2013, ha inizio l'amicizia tra Anna Paola e Aisha il cui incontro sembra essere stato scritto molto tempo prima.
Entrambe ricoverate in gravi condizioni nell'ospedale di Agrigento, dopo essere state sottoposte a complicati interventi chirurgici, finiscono in coma e il loro primo incontro avviene in un'altra dimensione. In un grande prato avvolto da una luce intensa, le bimbe incontrano due persone: sono il padre e il fratellino di Aisha, rimasti vittime durante il naufragio.  Aisha viene messa a conoscenza dell'esistenza di una cassa sepolta nel giardino della casa di Damasco, contenente alcuni oggetti di famiglia e un antichissimo manoscritto lasciato in custodia secoli addietro da un loro antenato, prima  di intraprendere un viaggio verso l'Italia per incontrare Giovanni Pico. Da quel viaggio l'uomo non fece mai ritorno.
Ad Agrigento, anche i nonni di Anna Paola possiedono un libro molto antico, scritto da un lontano avo con origini straniere...  Il Capitano Rossetti della Capitaneria di Porto Empedocle,  padre di Anna Paola,  inizia a tradurre il vecchio manoscritto scoprendo inaspettate verità legate anche al presente.
Nella stanza d'ospedale viene ricoverata anche un'altra piccola paziente: è una bimba di colore figlia di un militare in forza alla base americana. Si forma un trio molto affiatato e la religione diversa o il colore della pelle sono dettagli privi di importanza mentre invece emergono valori quali l'accoglienza, la solidarietà e l'amicizia.
Ogni tanto gli sguardi delle bimbe colgono un volo di farfalle, quasi una conferma che l'amore esiste sempre, oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre ... la ragione.


Recensione:

Intanto ringrazio moltissimo l’autrice che è stata così gentile ad inviarmi una copia del suo romanzo.
All’inizio del libro c’è una bellissima poesia “Un fiore per Nadir” che è il punto di partenza che ha fatto scaturire la storia descritta nel libro.
Brunella si dedica soprattutto a scrivere delle poesie e questa in particolare è molto toccante un punto in particolare mi ha colpito, ve lo lascio qui di seguito:
"Aveva cinque anni e gli è stato negato tutto. Nella sua terra l’infanzia tra violenza e terrore, qui, negli abissi profondi è finito il sogno di un futuro migliore."
Questo romanzo tratta un tema molto spinoso e attuale come la migrazione di massa di persone dai paesi africani che fuggono dalla guerra e dalla miseria per cercare di garantire un futuro ai loro figli,ma a volte il loro sogno di una vita migliore si infrange nella acque profonde del mare.

I protagonisti del libro sono due bambine: una siciliana Anna Paola e una siriana Aisha. Il loro primo incontro avviene in uno stato d’incoscienza quando loro sono in ospedale, la semplicità dei bambini è disarmante e le due fanno subito amicizia.

Anna Paola è ricoverata a causa di un proiettile volante che la lascia in fin di vita e Aisha perché con un barcone stava tentando di arrivare in Italia, per poi proseguire alla volta della Germania, ma purtroppo l’imbarcazione si è rivoltata portando con sé moltissimi passeggeri.

La storia coinvolge due punti di vista opposti che si sommano a quelli delle bambine, le persone che ogni giorno soccorrono migliaia di persone che arrivano nelle coste siciliane mettendo a repentaglio anche la loro vita , Silvio il padre di Anna Paola è uno di loro, e gli immigrati che cercano di salvarsi dalla guerra.

Raja,la madre di Aisha, è confusa e preoccupata per le sorti della figlia ma anche del marito e del figlio più piccolo che sono scomparsi dopo il naufragio.

Questo libro è pervaso dal dolore che ci colpisce e ci distrugge, dalla perdita perfino della speranza in qualcosa di migliore, ma mi ha sconvolto il fatto che siano dei bambini a subire le conseguenze di tutto questo, loro sono innocenti e devono poter crescere.

Nel romanzo aleggia molto l’amore per il prossimo e la solidarietà nei confronti delle persone che sono in difficoltà, magari riuscissimo tutti noi ad essere più buoni e ad accogliere gli altri.

La storia è veramente commuovente e lascia in chi la legge un senso di dolore, rabbia ma anche di speranza e di amore lo consiglio a chi vuole leggere un libro diverso dai soliti con un tema molto attuale.
“Forse nessuno sapeva che, secondo gli antichi le farfalle rappresentano l’anima e in quel momento c’era l’ennesima conferma che l’amore esiste sempre, oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre… la ragione.”

Le farfalle che volano sono sempre con noi come le persone che noi perdiamo ci restano accanto.


Valutazione


 L'autrice

Brunella Giovannini è nata e vive a  Reggiolo (RE), un piccolo paese  della pianura padana.
Ha  manifestato interesse per la scrittura fin dai tempi adolescenziali, hobby poi accantonato per dedicarsi al lavoro e alla cura della famiglia. Negli ultimi anni ha ripreso la vecchia passione   e si è dedicata  soprattutto  alla scrittura di poesie. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, e in particolare, recentemente si è classificata  2^  nel PREMIO LETTERARIO CITTA' DI FUCECCHIO 2014 e 3^ nel  PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE AMICI SENZA CONFINI – ROMA 2014. A Roma ha presentato  il testo poetico “Un fiore per Nadir” che ha ricevuto una toccante motivazione dalla giuria e sul quale ha poi  elaborato il romanzo “Un volo di farfalle”.  Nell'ottobre 2014, nell'ambito delle celebrazioni del IX centenario dalla morte di Matilde di Canossa, avvenuta a Reggiolo,  con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale, ha pubblicato il racconto “L'estate di Matilde”.  

Buone letture!

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