#Recensione: La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) di Chiara Moscardelli

novembre 20, 2015

Come definire questo romanzo? Un misto tra un chick lit e un romanzo giallo ma con molto humour, oggi sono a presentarvi La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) di Chiara Moscardelli.






Titolo:La vita non è un film
(ma a volte ci somiglia)
Autore: Chiara Moscardelli
Casa editrice: Einaudi
Collana:Stile libero Extra
Pagine 376
Prezzo: € 18,00


«- Questo mi vuole ammazzare!
- È la cosa che mi preoccupa meno. Non ti hanno ucciso due anestesie, un'ulcera al colon, una botta in testa, gli zapatisti, e dire che ti mancano non so quanti pezzi. Anche l'alluce ti ha abbandonata. L'assassino non ce la farà mai...»



Sinossi:

Torna Chiara, la buffa e un po' imbranata protagonista di Volevo essere una gatta morta. E stavolta le sue catastrofiche avventure sentimentali si colorano di una tinta gialla che le rende ancora piú avvincenti.

Chiara ha una casa tutta per sé, e anche un lavoro, neppure troppo precario, in un'improbabile ditta di cosmetici. Non combatte piú con le gatte morte, si è rassegnata a vederle prevalere sempre e comunque. Gli uomini vanno e non vengono, mentre le amiche rimangono le stesse, ingombranti quanto affettuose. Tutto (quasi) normale, insomma, finché qualcuno non comincia a perseguitarla, mandandole lettere sempre piú minacciose e penetrando addirittura in casa sua. Un disastro, non fosse che a indagare sul misterioso stalker è il commissario di polizia Patrick Garano: bello e impossibile, pare appena uscito da uno dei film che Chiara guarda e riguarda, sognando a occhi aperti...




Recensione:

La protagonista è Chiara Moscardelli, omonima dell’autrice del libro, alla soglia dei quarantenni,  ha una casa tutta sua e un lavoro non troppo soddisfacente presso una ditta di cosmetici.
Tutto procede normalmente tra la solita routine amiche, fidanzati che non ci sono ed ex mai dimenticati fino a che uno speed date le cambierà la vita……in tutti i sensi.
E da qui il libro ,secondo me, diventa ancora più bello, interessante e avvincente da quella sera dove per gioco parteciperà a questi “appuntamenti veloci” inizierà per Chiara un’avventura esilarante ma allo stesso tempo  molto pericolosa.
Uno stalker la perseguiterà, prima mandandole delle lettere minacciose e poi introducendosi  in casa sua, inizialmente la situazione non la preoccupa più di tanto anzi pensa che lo stalker si sia sbagliato, poi invece, decide di rivolgersi alla polizia.
L’incontro con il bel commissario Patrick Garano è un po’ strano,casuale e molto divertente come’è nella natura di Chiara.
Non vi svelo altri particolari ma adesso che l’ho finito rimpiango molto la storia e i personaggi che ormai mi erano diventati simpatici, quasi amici e che erano entrati a far parte del mio quotidiano.
Chiara è un personaggio che mi è subito piaciuto, una donna che affronta la vita con un sorriso, che sa ridere sui propri problemi e che in ogni momento trova un modo per risollevarsi.
Ma un'altra persona che mi ha molto divertita è  l’amica di Chiara Matelda, un personaggio insuperabile, quasi irreale, la definirei una pazza che va in ospedale quasi sempre a farsi qualsiasi tipo di esame pur non avendo nulla.
Patrick, invece, che dire di questo commissario quasi cinquantenne single che ama le belle donne e non vuole impegnarsi  nonostante l’età e  non vuole mettere la testa apposto e farsi una famiglia. Allergico ai legami duraturi,il suo motto sarebbe meglio soli e liberi che mal accompagnati.
Le ultime cinquanta pagine sono state davvero molto coinvolgenti, volevo sapere cosa sarebbe successo a Chiara, ma devo dire che il finale mi ha lasciato l’amaro in bocca.
Devo veramente fare i miei complimenti a Chiara Moscardelli, la bravissima scrittrice di questo romanzo che  rimarrà sempre con me che ogni volta che lo guardo nella mia libreria riesce a strapparmi un sorriso.
Non ho letto, purtroppo!!!!, il precedente romanzo “Volevo essere una gatta morta” ma non tarderò a farlo ne sono sicura!!!
Un'altra cosa che ho apprezzato molto di questo libro sono sicuramente i ringraziamenti finali dove la Moscardelli dedica il suo secondo romanzo alle sue lettrici e all’affetto che le hanno dato e che le continuano a dare ogni giorno, non resta che dire buona lettura!



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