Volevo solo te di Federica D'Ascani [RECENSIONE]

marzo 12, 2016



Sinossi:
Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso. 
Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l'amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo...



Recensione:

Questa storia catapulta il lettore negli anni trenta in un piccolo paese vicino ad Ostia, Maccarese, la stessa autrice ci fa una premessa dove ci dice che ama questo piccolo paese immerso nella campagna romana.
I protagonisti sono Fausto e Flora, giovani ragazzi che lavorano nei campi che sanno cosa significa il lavoro duro, il sacrificio e il sudore.
Troviamo ancora una società che è pervasa dagli abusi sociali, dove le donne devono soddisfare ogni capriccio del loro padrone e ogni loro esigenza, dove non hanno una voce.
Un mondo molto diverso da quello in cui viviamo oggi, dove troviamo uno spaccato di società che ancora crede nel lavoro, nella famiglia, nella religione.
Flora non è mai stata con un ragazzo, ma un giorno la sua vita cambia e trova una persona che la spiazza, che la rende felice, ma gli ostacoli sono moltissimi da superare anche complicati dalla condizione della donna in quel periodo.
Siamo di fronte ad un romanzo erotico, anche se non l’ho trovato assolutamente volgare come lo sono alcuni; mi è piaciuto il fatto che l’autrice abbia descritta una ragazza molto giovane, anche a volte ingenua, ma molto dolce.
Lo stile mi è sembrato molto semplice, ma anche curato e attento a descrivere al meglio la situazione, l'autrice è riuscita ad usare in modo efficace le parole rendendo la storia molto verosimile.
Credo che il passato sia importante e i nostri nonni siamo stati il motore di un’Italia che a volte si dimentica di quanto hanno fatto per avere i loro diritti e per riuscire ad avere una condizione più dignitosa.
Sono stati anche una risorsa lavorativa fondamentale che ha rimesso in moto il nostro paese che in periodi diversi ha superato dei momenti di crisi importanti.
I personaggi sono ben delineati e il climax della storia aumenta con le pagine e il lettore legge vorticosamente per riuscire a scoprire cosa succederà.
Ho trovato la storia molto scorrevole mi sono affezionata sia a Flora e anche a Fausto e ho tifato per loro fino alla fine, un elemento che oggi non c’è nelle storie d’amore è il dover lottare per conquistare l’amato e a doversi scontrare con moltissimi ostacoli.
Consiglio a tutti la lettura di questo romanzo perché troverete una storia d’amore molto dolce ma anche passionale che si tuffa nel passato.






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