La gente per bene di Marchesa Colombi flower-ed [RECENSIONE]

luglio 24, 2016

Cari lettori, 
oggi il caldo si fa sentire, cosa c'è di meglio di mare, spiaggia e di un buon libro?
Ecco che ve ne consiglio uno molto interessante, andiamolo a scoprire insieme!

Trama:
La Marchesa Colombi si presenta come una vecchia signora che elargisce consigli sulle buone maniere da adottare in ogni circostanza, in famiglia e in società, nei diversi momenti della vita di una persona, da quando nasce a quando diventa vecchia. La gente per bene fu pubblicato la prima volta nel 1877.

Recensione:

La flower-ed ci ha regalato una nuova versione di un’ opera dell’Ottocento che ci parla di un argomento che ormai oggi non conosciamo nemmeno più il significato, il galateo che è quell’insieme di regole per la buona educazione che disciplinano il rapporto con gli altri, all’interno della famiglia, nel lavoro.
L’opera fu pubblicata nel 1877 ed ottenne un enorme successo, l’autrice si nasconde dietro allo pseudonimo di Marchesa Colombi, riprendendo con ironia un personaggio dell’opera”La Satira e Parini” di Paolo Ferrari commediografo ed attivista nell’Italia del Risorgimento.
Il nome vero dell’autrice è Maria Antonietta Torriani, scrittrice italiana di romanzi popolari e una delle rappresentanti del femminismo.
Non siamo di fronte ad un romanzo, o ad un saggio ma è una sorta di manuale dove ci vengono descritte le regole di buon comportamento che uomini e donne devono affrontare nelle vari fasi della loro vita.
Il Galateo di M.Giovani della Casa
Si parte dai bambini e dai fanciulli, sia a quelli che hanno una famiglia che agli orfani, per poi passare alle signorine dove l’autrice non risparmia certo delle critiche, infatti le descrive come delle donne che stanno sempre a pensare a sposarsi e questo diventa l’unico motivo della loro esistenza, come se non ci fosse altro nella vita. La Marchesa Colombi dispensa consigli su come comportarsi in varie occasioni, sottolineando con ironia quanto sia  in netto disaccordo con le “signorine” e la loro aspirazione di sposarsi anche da questo capiamo come la scrittrice abbia lottato per l’emancipazione femminile.
Particolarmente interessante a mio avviso è il capitolo dedicato alle zitelle, da buona lettrice di chick lit, non potevo di certo non approfondire questo argomento. Oggi non usiamo più il termine “zitella” mentre ci rifugiamo dicendo alla parola “single” come se la traduzione inglese fosse più chic, l’autrice le difende dicendo che non sono ridicole solo perché non hanno trovato marito, possono essere intelligenti, colte e simpatiche anche senza avere una fede al dito.
“A trent’anni, una signorina deve assolutamente rinunciare a tutti i riserbi esagerati di cui si sogliono circondare le fanciulle; deve adottare nella misura delle sue finanze, il vestire, le abitudini, il contegno, il linguaggio d’una signora maritata; uscire sola, ricevere e fare visite, viaggiare sola, se non ha la necessità, avere le sue carte da visita.”
La Marchesa Colombi ugualmente consiglia quali siano gli atteggiamenti e i comportamenti da adottare in casa e fuori, cosa indossava, come era meglio fare e cosa invece evitare.
I capitoli continuano con la fidanzata e la sposa, uno dei argomenti più scottanti è sicuramente il giorno del matrimonio ,come lo è oggi lo era anche nell’Ottocento, interessante leggere come per esempio l’invito veniva mandato su dei fogli colorati, dove questo giorno di certo non doveva rimanere segreto per nessuno ma ci si doveva divertire insieme a parenti e amici.
Anche qui c’erano una serie di comportamenti da seguire, per esempio il corredo era una cosa intima e personale dei futuri sposi e non un vanto da mostrare a tutti.
Dopo il matrimonio e il viaggio di nozze arriviamo alla signora, anche in questo capitolo conosciamo come debba essere organizzata la vita di  una donna sposata rispettabile, quando ricevere le visite, quando preparare un pranzo o un ballo, quali siano i cibi o le decorazioni da adottare in queste circostanze.
Passiamo poi ai figli che nasceranno, di come sia il padre che debba avvisare tutti del lieto evento, di come si debbano scegliere la comare e il compare e  della preparazione dell’importante e fondamentale corredino del nascituro.
L’autrice continua con le vecchie signore, e di una serie di comportamenti ai quali debbano attenersi le donne di quest’età, di come bisognerebbe apprezzare le rughe, i capelli bianchi senza sembrare più giovani della loro età reale.
“Sgraziatamente, le signore che sanno invecchiare decorosamente sono così poche..”
Una frase molto attuale che bisognerebbe far leggere a molte donne mature del nostro tempo, vestirsi o comportarsi da giovani non cambierà purtroppo i loro anni.
La maggior parte di questo libro è dedicato alle donne, vediamo con quanto fervore l’autrice vorrebbe cambiare la condizione femminile e come descrive con ironia tutte quelle situazioni frivole che dovrebbero essere prese con più leggerezza.
L’autrice si sofferma nell’ultima parte a parlare degli uomini, chiarendo subito che non vuole giudicare il loro comportamento o dare degli insegnamenti su come vivere. Spazia parlandoci di vari tipi di uomini single, abitudinari, seri e lavoratori ma sicuramente la figura che ci colpisce è quella del gentiluomo.
Oggi sento spesso la frase “non esistono più gli uomini di una volta, gentile e cordiali” è vero nella maggior parte dei casi, questi uomini sono così rari, quelli che ti aprono la porta, che versano l’acqua nel bicchiere e che aiutino una donna in difficoltà.
Il baciamano
Dobbiamo essere sincere l’uomo tipo Mr Darcy, non esiste è più un uomo ideale,ma i veri gentiluomini oggigiorno si  possono contare sulle dita di una mano, non si saranno estinti a causa dell’emancipazione delle donne?
Ne parlo come se fossero una specie da proteggere quasi da WWF, ma io credo che ci voglia così poco veramente così poco per essere gentili, e anche se potremmo fare anche da sole, il gesto di chiedere se abbiamo bisogno di aiuto a volte è importante.
Sto divagando come il mio solito, ma questo libro mi ha fatto riflettere molto e mi sono stupita di quanto quest’opera sia attuale, la maleducazione dei giovani oggi è dilagante anche nei confronti di anziani o tra i loro coetanei e la Marchesa Colombi ci aveva visto giusto.
Voleva salvare le persone, facendo riscoprire l’arte dell’educazione, delle buone maniere e del rispetto verso gli altri.
Come per le ragazze ci aveva visto bene, oggi dividerei le giovani in tre categorie, chi vuole sposarsi a tutti i costi e non solo nei paesini di campagna ma succede anche in città, chi pensa solo a divertirsi e a chi crede nella famiglia ma anche nella crescita personale e professionale.
Il matrimonio oggi è più un evento scenografico che d’amore, a volte mi chiedo se stiamo perdendo il senso e il valore di questo giorno considerando importante solo il contorno.
Consiglio la lettura di questo libro perché non è una serie noiosa di regole da seguire per diventare una persona per bene, ma l’autrice riesce a distanza di secoli ad indicarci la strada giusta da seguire in ogni fase della nostra vita e quali siano i comportamenti per diventare delle persone educate e dei cittadini rispettosi. 
Scopri la Collana Bon Ton di Flower ed
1. Giovanni Della Casa, Galateo overo de’ costumi, flower-ed 2016
2. Marchesa Colombi, La gente per bene, flower-ed 2016

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