E allora baciami di Roberto Emanuelli [RECENSIONE]

luglio 04, 2017

Cari lettori, come state?
Oggi vi parlo di un autore che molto apprezzato e che ho avuto il piacere di leggere, a voi la recensione di "E allora baciami" di Roberto Emanuelli. 





Trama:
L’amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi. Ti prende dritto al cuore e alla testa, e a quel punto è già troppo tardi: il tempo, la distanza, le tempeste piccole e grandi, non c’è più niente che possa fermarlo. Ed è impossibile da dimenticare. Lo sa bene Leonardo, che l’ha sentito bruciare sulla pelle e ancora non riesce a liberarsi dai ricordi. Da quando Angela se n’è andata ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. L’amore, adesso, Leonardo lo cerca nelle cose semplici: nei sorrisi soddisfatti dei clienti quando ripara le loro auto; nella musica che ascolta sulla sua Duetto d’epoca o nelle serate con gli amici di una vita. E poi c’è Laura, la figlia di diciassette anni, sempre più bella, ma anche terribilmente distante. Lei l’amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenzioso non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice, un motivo ci sarà pure. Già, ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d’amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme.


***

Recensione:

Si può dimenticare il grande amore?
Si può continuare per anni a chiedersi se quello che abbiamo fatto, i nostri gesti, le nostre parole, abbiano determinato il nostro passato e la fine della nostra relazione?
Si può vivere nel ricordo seppur andando avanti con la propria vita?
Si può perdonare l’altro/a nonostante tutto il dolore che abbiamo provato?
“Non sempre, la felicità è un casino, Correrle dietro è un casino, Ma vorrei tanto il coraggio di seguire sempre il mio cuore, questo sì…” 
Devo essere sincera di questo libro non ho apprezzato la storia raccontata, ma mi ha colpito di più  il modo di scrivere, meraviglioso, poetico, autentico dell’autore che secondo me, riesce a catturare le emozioni e i sentimenti delle persone e a trasformarli in parole. Roberto ha sicuramente un dono, usa in maniera eccezionale e con una proprietà lessicale invidiabile le parole e ne crea delle opere d’arte.
Non ho amato alla follia la storia, che in alcuni punti mi è sembrata troppo romanzata e assurda soprattutto verso il finale.
Assurda per come è stata studiata, per come l’autore l’ha tramutata su carta.
La storia è divisa di tre parti, la prima ai giorni nostri dove la voce narrante è Leonardo,il protagonista, poi c’è  il passato quando incontra Angela e poi ci sono i capitoli dedicati al diario della figlia Laura, dove conosciamo la vita della ragazza e il rapporto con il padre attraverso i suoi occhi.
Leonardo è un uomo che non ha mai dimenticato Angela, la madre di sua figlia Laura, e nonostante siano passati quasi vent’anni ancora non capisce come mai la donna abbia potuto lasciare la sua famiglia.
“L’amore è quando la guardi di continuo e ogni volta pensi sia più bella dell’attimo prima.”
E’ ancora un uomo giovane, ha molte relazioni occasionali che aumentano la sua autostima ma che lasciano dietro solo altra sofferenza, la stessa che lui prova per l’ex.
Si sente figo, questo concetto viene ripetuto varie volte nel testo, anche dalla figlia e le sue stesse amiche vorrebbero avere una relazione con il padre della ragazza.
Laura ha quasi diciott’anni è in un periodo particolare della sua vita e le manca soprattutto il confronto con una figura femminile che la indirizzi e la consoli nelle relazioni amorose.
Leonardo e Laura si vogliono bene, ma litigano spesso, Leonardo non vuole perdere la figlia e cerca di proteggerla dai pericoli, anche se alcune volte in maniera sbagliata e Laura vorrebbe essere trattata da adulta e libera di fare le scelte che vuole e anche di sbagliare.
Leonardo si comporta male con le donne che incontra, perché è rimasto ferito e deluso dal suo grande amore e non riesce più a fidarsi, non si lascia andare nel conoscere veramente qualcuno, rimane cullato nel ricordo di un amore che lo tormento e che allo stesso tempo non riesce a dimenticare.
Forse perché quello che ha provato è vero amore e non riesco a trovarne un altro che sia all’altezza di quello che ha vissuto anni prima.
“L’amore arriva e capovolge il senso di ogni cosa. La direzione degli elementi. Trasforma il rumore in musica, rende colorato quello che sembrava grigio e senza vita. L’amore è questo[…]”
La storia è letteralmente sommersa da citazioni di canzoni o di libri, i vari post dei social e dei blog hanno preso molto spazio nel romanzo, rendendolo sicuramente un testo molto attuale.
Nella parte di Laura, ho trovato il racconto di una ragazza che come molte, è alle prese con le prime cotte, con i primi amori, gelosie, sofferenza, rifiuti, dolore e che cerca anche di essere più matura della sua età. Con i post che lei scrive, cerca di esprimere come riesce la sua vita e ho trovato questa parte molto veritiera.
La storia passa da un capitolo all’altro senza risentire della cambio di tempo o di voce narrante, ho apprezzato il fatto che l’autore sia riuscito a non creare confusione nel lettore.
L’autore crede nell’amore, lo si vede e lo si sente attraverso le pagine, che lui scrive di getto, con passione, con autentico talento, sembra quasi un psicologo dell’amore, dispensa consigli  sulla felicità e sulla ricerca della stessa.
Ma quello che mi è piaciuto di più, è che Roberto descrive l’amore in ogni sfaccettatura, nel bene e nel male, e anche facendoci capire che ci sono varie forme d’amore e non sempre la direzione che stiamo prendendo è quella giusta ma che possiamo in ogni momento cambiare e correre verso una realtà diversa.
Ma forse a volte quello che ci manca è proprio il coraggio.
Persino nei ringraziamenti continuava a largirci di frasi così belle e poetiche che è riuscito a tenermi incollata anche nelle ultime pagine, che molti tralasciano e che invece a me piace molto leggere.
Sì, devo ammettere che mi ha conquistata ma non il romanzo che è comunque godibile ma l’uomo che lo ha scritto, non conoscendolo non so se sia reale o se sia un provolone, ma ho apprezzato moltissimo il rispetto che ha per l’amore e per i veri sentimenti.
Mentre per quanto riguarda la storia e i vari personaggi non mi hanno convinta del tutto.
La figura di Leonardo sembra a volte molto maschilista anche troppo, poco sensibile verso le sue avventure e invece molto rispettoso e quasi “devoto” all’ex che comunque lo ha lasciato. Ma è forse per questo che lui la rincorre? E’ stato ferito il suo ego?
Il fatto di essere protettivo nei confronti della figlia l’ho trovato più che legittimo e ho apprezzato ugualmente il fatto che comunque è riuscito a crescerla senza una madre.
Quello che ha stonato forse è l’inserimento eccessivo di testi di canzoni o di citazioni di libri, alcune volte  non potevo più.
L’autore in alcuni punti è risultato troppo prolisso, lui scrive molto bene, ma mi chiedevo per quanto ancora avrebbe ripetuto quell’argomento, seppur in maniera diversa e per quanti capitoli ancora avremmo dovuto subirci questa sua litania.
Dato la mia passione per i classici vittoriani, avrei dovuto apprezzare un amore mai dimenticato e ancora vivo di un uomo che nonostante il tempo e gli anni trascorsi risceglierebbe ancora una volta la sua Angela e che la perdonerebbe nonostante tutto.
Ma non ho creduto  nel loro amore a distanza, forse mi mancava quel filo di romanticismo in più o quella spontaneità che non  ho trovato nel romanzo.
L’amore può veramente superare tutto? O il vero amore lo possiamo trovare solo nei romanzi che leggiamo?
Siamo solo per pochi?
Una volta si diceva che possiamo amare solo una persona veramente , che l’amore vero esiste solo una volta, mentre oggi Roberto ha rivoluzionato il concetto d’amore indicandoci che siamo solo per poche persone. Ma non solo per uno. In fondo è sempre stato così, quelle erano solo convenzioni sociali che comunque venivano infrante puntualmente.
Non so se consigliare o meno questo libro, non ne ho proprio idea, ho delle sensazioni contrastanti perché mi sembra che parli di tutto e di niente, in alcuni punti avrei baciato le pagine e in altri lo avrei lanciato contro il muro.
Devo dire che mi capita poche volte di non riuscire ad esprimere un giudizio netto e di essere così indecisa riguardo ad un libro, questo devo dire è sicuramente un aspetto positivo perché vuol dire che mi ha lasciato qualcosa di indefinito, ma pur sempre qualcosa.
A voi la scelta finale!



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