[RECENSIONE] Il negozio di musica di Rachel Joyce

Cari lettori,
torno con voi sul blog con una nuova recensione, ho letto "Il negozio di musica" di Rachel Joyce, un romanzo particolare con protagonista assoluta la musica.

Ecco cosa ne penso!






Recensione:

Frank è il protagonista del romanzo ed è il proprietario del negozio di musica, in realtà lui vende solamente vinili e l’uomo ha un dono, sa ascoltare e riesce a risolvere i problemi dei suoi clienti attraverso la musica. 

Dobbiamo considerare un aspetto fondamentale prima di continuare la recensione, la storia è ambientata nel 1988, quindi sebbene siano passati solo trent’anni le cose erano molto diverse, sia per quanto riguarda la tecnologia che il modo di vivere delle persone.

Frank ha un sogno e soprattutto una convinzione, il vinile è il futuro ama la musica ascoltata in questo modo e rifiuta di accettare i cd che stanno spopolando. Purtroppo il tempo non gli darà ragione, ma oggi anche i cd sono spariti, perché la musica ormai la troviamo in ogni luogo e in ogni formato e quindi forse in parte il nostro protagonista non aveva tutti i torti.
Frank è un uomo single e non vuole trovare l’amore sta bene così con la sua musica, almeno fino a quando una misteriosa donna con il cappotto verde non sviene nel suo negozio.

La ragazza si chiama Ilse ed è tedesca, si è trasferita da poco in Inghilterra e nel libro è da subito un personaggio che suscita curiosità, anche perché per quasi tre quarti della storia non sapremo nulla di lei e di cosa l’abbia portata al negozio di Frank.
Per una serie di coincidenze del destino i due si ritroveranno molte volte, fino a che sarà la donna a chiedere delle lezioni di musica proprio al protagonista, che se in primo luogo si sente in imbarazzo poi accetta.
Ma nonostante tutto Frank non chiede nulla a Ilse del suo passato o della sua vita, si intuisce che la donna è fidanzata e che ha lasciato qualcosa in Germania. I sentimenti tra i due ragazzi stanno cambiando ma anche i tempi sono diversi e per il negozio dell’uomo le cose si stanno per complicare. In realtà non solo per lui ma per tutti gli altri commercianti che insieme a Frank lavorano in Unity Street.

Oltre a questo, la vita dell’uomo è ancora di più incasinata perché non capisce cosa prova veramente per questa misteriosa donna, è molto frenato e non si vuole lasciare andare all’amore e questo suo modo di fare certo non aiuta Ilse a prendere una decisione sulla propria vita.
La donna nasconde un segreto e il finale della storia non è poi così scontato.

Una narrazione molto avvincente e atipica, le pagine sono pervase dalla musica in ogni forma, colore, genere e lei stessa diventa, inevitabilmente, la protagonista indiscussa del libro.
La musica è una terapia per affrontare i problemi della vita, della quotidianità, nei momenti di solitudine come per me lo sono i libri.

Frank è un personaggio difficile da comprendere, è un uomo che si è chiuso all’amore e che vive rinchiuso nel suo negozio, a parte Kit, il commesso che gli dà una mano e gli altri proprietari dei negozi accanto, l’uomo non ha amici e non ha una grande vita sociale. Ma questo non mi ha impedito di guardarlo con interesse e ammirazione, lui crede nei vinili e nel potere della musica.
E’ un sognatore buono, un idealista che persegue la propria idea. Però a volte i sogni non bastano nella vita, bisogna avere qualcosa di concreto e di vero e sognare non può più bastare, purtroppo. Nel libro oltre a lui troviamo molti personaggi secondari, che sono i proprietari delle attività vicino a quella di Frank, troviamo  Maud, padre Anthony, i gemelli che sono sicuramente un ancora di salvezza per l’uomo.
Quello che mi è piaciuto è che tra di loro non c’è competizione, ma piuttosto spirito di collaborazione e regna la normalità e la semplicità.
Ilse è un’incognita per la maggior parte del libro, non avevo capito chi fosse o cosa cercasse, quindi questo sicuramente mi ha portato a continuare la lettura che a tratti mi sembrava alquanto pesante soprattutto quando c’erano troppi dettagli legati alla musica. Molte canzoni e artisti non sono della mia epoca e non li conoscevo così bene e questo mi ha portato ad essere in difficoltà.

Questo romanzo non è solo una storia d’amore, non fatevi ingannare ma è piuttosto un inno all’amicizia, alla rinascita,all’amore e alla riscoperta dei valori importanti della vita ormai dimenticati.

La parte finale mi ha sorpresa e stupita, la storia è stata molto avvincente e volevo assolutamente scoprire cosa sarebbe successo a tutti loro.
Un libro che mette di buonumore e che in fondo ci fa ancora sperare in un mondo migliore.

***

Trama:

Inghilterra, 1988. A Unity Street c'è un negozio di musica che vende vinili di ogni genere, colore e velocità, solo ed esclusivamente vinili. Il suo proprietario, Frank, ha un dono, una specie di sesto senso: chiunque entri nel suo negozio, qualunque sia la musica che cerca o lo stato d'animo in cui si trova, Frank sa leggere ciò che ha davvero nel cuore e consigliare la canzone di cui ha bisogno. C'è solo una persona di fronte alla quale il suo intuito si trova disarmato: la misteriosa donna dal cappotto verde che un giorno sviene proprio sulla soglia del negozio. Si chiama Ilse Brauchmann, è tedesca, ha un singolare talento per aggiustare le cose e vorrebbe delle lezioni di musica... Lezioni di musica? Frank non ha mai dato lezioni a nessuno e, del resto, ha rinunciato all'amore ormai molto tempo fa, la sua vita è perfetta così com'è. Eppure non riesce a nascondere l'emozione che prova specchiandosi in quegli occhi nero vinile. Ma che cosa ha portato Ilse in Inghilterra? Perché non toglie mai quei guanti scuri che coprono le sue mani? Che cosa nasconde nel suo passato? Mentre i negozi di Unity Street rischiano di chiudere uno dopo l'altro, Frank e Ilse dovranno fare i conti con cicatrici profonde, visibili e invisibili, e aprire finalmente i loro cuori. Prima che sia troppo tardi. Una favola contemporanea, un?ode al potere trasformativo della musica e dell'amore.
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