[INTERVISTA] Elizabeth Harrowell e la sua traduzione di Solo David di Eleanor Hodgman Porter

Cari lettori,
come state? Spero che vada tutto bene.

Oggi c'è una piccola sorpresa per voi, vi ricordate che avevo letto e amato il libro "Solo David"  di Eleanor Hodgman Porter, pubblicato per la prima volta in italiano da flower- ed?

Ecco, oggi ho l'onore di ospitare una traduttrice di grande esperienza come Elizabeth Harrowell, che ringrazio per aver accettato di rispondere alle mie domande e come sempre un grazie anche a Michela Alessandroni di flower ed per la collaborazione e gentilezza.





Alice: Ci può raccontare la sua esperienza come traduttrice di un classico come Solo David?
Elizabeth: Calarsi in un periodo e in un ambiente così diverso è stato interessante. Il periodo è quello di più di cent’anni fa e la vita in campagna in America in quell’epoca era talmente diversa, in tutti sensi; ci vuole un distacco totale dalla contemporaneità.

Alice: Ho scoperto che Solo David è un grande classico che molte persone, soprattutto in America, hanno letto quando erano bambini. A mio avviso, è una storia che si adatta a tutte le età. Lei cosa ne pensa?
Elizabeth:Ci sono molti romanzi del periodo oramai considerati ‘per bambini/ragazzi’ che effettivamente non sono stati creati per i giovanissimi. Si pensi, per esempio, all’Ottocento con Dickens e Oliver Twist e David Copperfield, non pensati per i bambini, anzi.  All’epoca, erano tanti i lettori con pochi anni di scuola alle spalle. Leggevano, e tanto, perché i divertimenti per chi lavorava erano per forza limitatissimi. Ora siamo molto più smaliziati e cinici, pretendiamo storie ad alta intensità. Tornare ogni tanto a una mentalità più semplice, forse più onesta, fa piacere, anche per i grandi.

Alice: Fare la traduttrice richiede molto sacrificio, molta conoscenza e precisione. Qual è la difficoltà che si incontra quando si traducono dei classici della letteratura?
Elizabeth:Nelle traduzione, qualsiasi traduzione, bisogna rendere bene non quel che lo scrittore scrive sulla pagina, ma ciò che intende, l’impressione che vuole veicolare. Sempre una interpretazione opinabile. Sarebbe alquanto interessante conoscere il parere degli scrittori del passato sulla traduzione odierna delle proprie opere. Chissà quali reazioni potremmo vedere in tali “interviste impossibili”.

Alice: Come mai, secondo lei, in Italia si parla poco della figura del traduttore?
Elizabeth: In Italia già si legge poco; pensare anche ai traduttori è, mi pare, chiedere troppo in generale!

Alice: Come è iniziato il suo lavoro di traduttrice?
Elizabeth:Con lavori piccoli qua e là dopo una vita con le mani in pasta… inglese: preparazione di testi per la pubblicazione, correzione bozze, insegnamento, qualche traduzione. Poi mi hanno proposto la traduzione di un lavoro su Caravaggio; mi aspettavo fosse un opuscolo o poco di più; quando ho visto il bel volume finale, mi sono sentita incoraggiata a continuare.

Alice: Ci parli dei suoi gusti letterari.
Elizabeth:Mi sono sempre piaciuti, anche da giovane, i romanzi dell’Ottocento, i classici che andavano per forza studiati a scuola, che poi magari vengono messi in disparte con gli altri testi scolastici. Da grande, poi, li riscopriamo non più come compiti imposti ma con immenso piacere. Al momento, sto rileggendo Moby Dick.

Alice: Progetti per il futuro: un nuovo libro in traduzione per flower ed?
Elizabeth:Chissà! Bisogna vedere le intenzioni di flower-ed innanzi tutto!

Alice: Grazie per questa intervista e per aver portato in Italia la bellezza di un romanzo come Solo David, che nessuno aveva ancora tradotto in italiano, dando a noi lettori la possibilità di leggerlo e amarlo.
Elizabeth: Grazie a Lei.


***

Solo David sul sito di flower ed
Collana: Five Yards
Volume: 12
Traduzione di Elizabeth Harrowell
ISBN cartaceo: 978-88-85628-61-8
Prezzo cartaceo: 16.00 €
ISBN ePub: 978-88-85628-60-1
Prezzo ePub: 7.99 €
Anno: 2019 (1916)
Il libro cartaceo può essere acquistato esclusivamente su Amazon.



Trama:

David ha dieci anni, suona il violino divinamente e conduce una vita idilliaca e ritirata in montagna con suo padre: non sa cosa siano il dolore e la morte, i suoi amici più cari sono gli animali del bosco, ogni sera saluta con lo sguardo il Lago d’argento e le cime viola dei monti. Ma quando il padre si ammala gravemente, i due sono costretti a lasciare la loro amata e povera capanna per scendere nella vallata e trovare un posto fra le altre persone. Dopo aver camminato faticosamente per il sentiero e aver trovato rifugio in un granaio, David viene trovato da Simeon Holly e sua moglie mentre suona il violino per calmare il padre addormentato. I due cercano di sapere chi sia David, ma lui non è in grado di dire il suo cognome: è “Solo David”. La sua innocenza, la sua vasta cultura e il suo talento musicale incanteranno le persone del villaggio cambiando molte delle loro vite. Solo David è un romanzo del 1916 di Eleanor Hodgman Porter, la straordinaria autrice di Pollyanna.



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